“Da gennaio, dieta e palestra!” Chi di voi non ha mai formulato, almeno una volta, questo proposito per il nuovo anno?

Ci siamo salutati, alla fine di dicembre, con la raccomandazione di non preoccuparsi troppo di cenoni e “pranzoni”, ma anche con il suggerimento di limitare gli sgarri solo ai veri giorni di Festa e non a tutto il periodo pre-, e post-natalizio.
Ora che le vacanze sono finite, invece, il pericolo è quello di fissare obiettivi irraggiungibili, con il risultato di “mollare il colpo” dopo un paio di settimane di strenua resistenza.
Un obiettivo irraggiungibile è, di certo, quello non definito in modo preciso. “Dieta e palestra”, in effetti, può voler dire tutto e niente e il rischio è quello di entrare in una spirale negativa in cui ci sentiamo in colpa ogni volta che non andiamo ad allenarci e ogni volta che ci permettiamo di mangiare più di un’insalata a pranzo. E addio risultati.
Piuttosto, è molto più costruttivo, perché verificabile, fissare degli appuntamenti settimanali, per esempio: “il martedì alle 18.30 e il venerdì alle 18 sarò sempre in palestra per un’ora e mezza, quindi non fisserò altri appuntamenti”. Si scrivono giorni e orari sull’agenda del telefonino e sarà più semplice rispettare l’impegno preso, rispetto ad “andrò tre volte a settimana ad allenarmi”.
E a tavola? Anche qui, non ha senso fissarsi con diete super restrittive: che fretta avete? Meglio fissare degli obiettivi precisi e misurabili, del tipo: “in due settimane eliminerò lo zucchero aggiunto agli alimenti, caffè compreso”. Nel caso del caffè, passerete dunque da (per esempio) due cucchiaini a un cucchiaino e tre quarti per tre giorni, poi tre cucchiaini e mezzo per altri tre giorni, e così via fino ad arrivare a bere il caffè completamente amaro. Nello stesso arco di tempo, passerete a una brioche tutti i giorni a una a giorni alterni, per poi sostituirla gradualmente del tutto con pane integrale tostato o cereali integrali non zuccherati o a un dolce fatto in casa senza zucchero aggiunto (usando invece banane mature schiacciate o datteri o altra frutta). Una volta raggiunto l’obiettivo, vi assicuro che tornare indietro sarà quasi impossibile, perché il dolce aggiunto vi darà fastidio fino a disgustarvi.
Questi piccoli passi, misurabili nel tempo, saranno molto più facili da compiere rispetto ad un nebuloso obiettivo di stile di vita più sano, vi gratificheranno moltissimo, aumentando la vostra autostima e vi daranno la forza per stabilire nuovi obiettivi, in un circolo virtuoso che vi porterà più lontano di quanto possiate immaginare.

Buon Anno
dalla vostra consulente alimentare
Tatiana Gaudimonte
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