Vi ho augurato di chiudere l’anno appena concluso con uno sguardo di affettuosa pazienza verso voi stessi, per stare meglio. Ora potete fare di più e scoprire quanto vale la vostra salute.

«Può il batter d’ali di una farfalla in Brasile provocare un tornado in Texas?»

Edward Norton Lorenz – 1979

Con questa domanda, il meteorologo americano portò nel mondo quello che oggi è conosciuto come “effetto farfalla”: avvenimenti apparentemente insignificanti possono generare conseguenze di enorme portata, difficilmente prevedibili.

Ognuno di noi può essere quella famosa farfalla, con le proprie scelte quotidiane. Ci avete mai pensato? Proviamo a farlo insieme.

Ipotizziamo che, quest’anno, uno/a (ragazzi, qui se non si sta attenti al politically correct si è morti sul nascere! Da qui la desinenza o/a o a/o) di voi decida di fare qualcosa di buono per sé, per esempio abbia voglia di iniziare a fare sport regolarmente. Inizia ad alzarsi prima la mattina, oppure dedica un’oretta prima di cena ad allenarsi.

Dopo un po’, si accorge che, se mangia male, durante l’allenamento non rende bene; inizia quindi anche a mangiare un po’ meglio, lasciando la cena leggera e di conseguenza mangiando con più appetito al mattino. Le settimane proseguono e questo/a signore/a inizia a sentirsi meglio, più energico e più allegro. Non ha nemmeno sofferto più di tanto le conseguenze del raffreddore stagionale e non ha dovuto prendere medicine né stare a casa dall’ufficio. Anche i suoi cari se ne accorgono: il tempo che usa per sé stesso durante l’allenamento, ritorna moltiplicato in famiglia sotto forma di maggiori attenzioni e più serenità. Tanto che la/il compagna/o decide di supportarlo/a, migliorando la qualità della spesa e del cibo portato in tavola. E si accorge che anche lei/lui si sente decisamente meglio: quell’emicrania ricorrente ha smesso di tormentare e questa è una bella fortuna, perché a causa sua doveva spesso assentarsi dal lavoro. Anzi, ha addirittura deciso di riprendere, finalmente, quel corso di arti marziali abbandonato per mancanza di energia. E in tutto questo, che strano: a quanto pare le piccole delusioni quotidiane sembrano meno frustranti e il comfort-food sembra aver perso il suo effetto ammaliante.

I mesi procedono e i due si accorgono che non sentono l’esigenza di prendere le solite misure drastiche che precedono la famigerata prova costume. Quindi, niente prodotti “dimagranti”, con notevole sollievo per non essere costretti a trangugiare frullati e barrette…e notevole risparmio, che non fa mai male; niente stress da diete strette e meno litigate.

L’estate aiuta a consolidare le nuove abitudini sportive e i due si accorgono che non è mai stato così bello passare ore all’aria aperta. Amici e conoscenti, che li vedono sempre più in forma,  iniziano ad informarsi su quali trattamenti miracolosi abbiano seguito e nostri eroi diventano moltiplicatori di uno stile di vita sano che, a cascata, porterà sempre più persone a vivere con più serenità, influenzando positivamente il loro nucleo familiare e lavorativo; a non abusare di farmaci; a lavorare in modo più efficiente e sereno.

Vi sembra fantascienza, utopia? Beh, io dico sempre che, in un mondo ideale, il mio lavoro non sarebbe necessario. Invece, mi accorgo, giornalmente, di quanta influenza abbiano i piccoli, graduali e costanti miglioramenti dello stile di vita, che portano al potenziamento delle proprie risorse: un percorso che non è solo di cura, ma di promozione della salute. Individuale, familiare, sociale. Certo, le scelte personali possono non bastare e il concetto di “promozione salute” , codificato dalla “Carta di Ottawa” già nel lontano 1986, ne tiene ben conto. Ma il mio spazio per scrivere è finito. Il vostro tempo per scegliere, invece, è appena iniziato.

Saluti promotori di salute

dalla vostra consulente nutrizionale
Tatiana Gaudimonte
info@loveyourbody.ch

Fonte: https://www.who.int/healthpromotion/conferences/previous/ottawa/en/

(Image by johnhain, Pixabay)