È di pochi giorni fa la presentazione dell’ultimo Rapporto Ristorazione della Fipe – Federazione Italiana Pubblici Esercizi – che vede gli italiani più consapevoli del rapporto tra cibo e salute.

Lo scorso 29 gennaio, a Roma, è stato presentato il Rapporto FIPE 2018, che analizza non solo le abitudini degli italiani relative alla loro frequentazione dei luoghi di ristoro, ma i nuovi stili alimentari, a casa e fuori casa, a 360 gradi.

Il Rapporto contiene anche i risultati di un sondaggio sulla consapevolezza alimentare, secondo il quale, più del 97% degli italiani riconosce la dipendenza di salute e benessere da ciò che si mangia. 

Questa consapevolezza, per esempio, si riflette nel fatto che il consumo di carni rosse si sia ridotto, a favore di un’aumentata richiesta di pesce. O nel trend di crescita del consumo delle verdure. Consapevolezza significa anche impegno quotidiano, e più della metà degli intervistati ha dichiarato di cucinare la cena tutti i giorni (o quasi), mentre un terzo cucina anche il pranzo. Inoltre, più del 50% degli italiani è tornato ad acquistare il necessario per mangiare di giorno in giorno, invece di fare la spesa solo una volta o due a settimana, in modo da avere sempre a disposizione alimenti freschi.

Tutto bene, quindi? Quasi. Certamente siamo sulla strada giusta, soprattutto se consideriamo che sempre più ristoranti, bar e food delivery hanno un occhio di riguardo per il cibo salutare, ricevendo consensi crescenti, per questa ragione, anche tra i giovani e i giovanissimi. 

Non possiamo però dimenticarci che il 36% della popolazione resta sovrappeso e che l’11% è obesa, né che il consumo di frutta sta sensibilmente diminuendo (una persona su due non la mangia quotidianamente). Anche il dato sul tempo dedicato a preparare e consumare i pasti è poco roseo. Il tempo medio quotidiano per cucinare è infatti di 37 minuti, quello per mangiare (tutti i pasti della giornata!) solo di 29 minuti. Alla faccia dell’importanza di rilassarsi, quando si è a tavola!

Consola però sapere che tre quarti della popolazione conosce i nostri piatti tradizionali, che sono quasi sempre un vero toccasana per la salute (ne parleremo nelle prossime settimane) e che ristoratori e istituzioni si stanno impegnando a promuovere informazioni attendibili sul buon cibo, smentendo e condannando i falsi esperti che diffondono notizie errate sui consumi alimentari, come per esempio il giornalista Adriano Panzironi, segnalato, anche in questa occasione, dal Ministro per la Salute Grillo, che ha partecipato alla conferenza stampa di presentazione del Rapporto.

Speranzosi saluti
dalla vostra consulente alimentare
Tatiana Gaudimonte
info@loveyourbody.ch

Fonte: Rapporto FIPE 2018, www.fipe.it