Il 25 ottobre si celebra il World Pasta Day. Un’ottima occasione per confermare alcune notizie e sfatare qualche mito su un alimento che più italiano non si può

Unione Italiana Food e IPO (International Pasta Organisation) organizzano, il 25 ottobre, la 21ma edizione del World Pasta Day, preceduta da un’intera settimana di eventi e degustazioni in cui sono coinvolti ben 113 ristoranti in tutta Italia, oltre che un panel di esperti, che andranno a determinare i trend del consumo di pasta nei prossimi 30 anni: potete scoprire i particolari dell’iniziativa cercando l’hashtag #pasta2050.

(Image by Craig Melville from Pixabay )

In Italia se ne mangiano 1,4 milioni di tonnellate all’anno: un italiano su tre la mette in tavola ogni giorno! Quasi 2 milioni di tonnellate vanno all’estero, più della metà della produzione totale.

Chi la evita, è convinto che faccia ingrassare. Ma è vero? Ni. Se pranzate con un piattone di maccheroni poco conditi e basta, il picco glicemico e il conseguente iper-rilascio di insulina favoriranno certamente l’accumulo di grasso. Inoltre, dopo due ore avrete probabilmente ancora fame e vi butterete su una merendina. Se invece il vostro pranzo comprende pasta (integrale!) con un bel condimento di pesce o carne e un accompagnamento di verdure, la glicemia non salirà troppo rapidamente, la sazietà sarà garantita per ore e non ci sarà pericolo di ingrassare.

 

Ora che vi ho tranquillizzato su questo punto, vi dico anche che la pasta è uno degli alimenti più eco-friendly: in 10 anni, durante i quali il suo consumo nel mondo è quasi raddoppiato, i produttori di pasta hanno migliorato le condizioni della filiera, ottenendo una diminuzione del 22% delle emissioni di CO2 e ridotto del 20% il consumo di acqua. Inoltre il packaging è quasi sempre in cartone o carta, quindi riciclabile al 100%.

Mangiare senza danneggiare sé stessi o il pianeta, insomma sembra più facile di quanto ci si immaginasse.

 

Saluti e…pasta!Dalla vostra consulente nutrizionale
Tatiana Gaudimonte

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#loveyoubody #loveyourself

Fonte: Unione Italiana Food – welovepasta.it