Sono molte le app usate per regolare le proprie abitudini alimentari: attenzione agli effetti collaterali

Premessa n.1 sono assolutamente favorevole a tutto ciò che fa risparmiare tempo, perché io stessa ne ho sempre poco.

Premessa n. 2: non ho niente contro smartphone e app, tanto e vero che mio figlio di 14 anni mi ha rimproverato di averne scaricate fin troppe.

Le premesse stanno a significare che non sono “di parte”, quindi se siete felici con la vostra app, continuate ad usarla. Tuttavia, ho letto un articolo che mi ha fatto riflettere e vorrei condividerlo con voi.

L’articolo riguarda l’utilizzo da parte di persone con disturbi del comportamento alimentare.

Lo studio in questione si basa su un questionario, somministrato a un campione di 105 individui, perlopiù donne e per la maggior parte uscita da una parziale ospedalizzazione per il trattamento dell’anoressia nervosa, a proposito di un’app molto diffusa. Le domande erano poche e semplici. La prima: se avessero usato l’app per conteggiare le calorie. La seconda: se e quanto, l’utilizzo dell’app avesse contribuito a causare/peggiorare il loro disturbo alimentare.

Tre quarti dei partecipanti hanno risposto di avere utilizzato l’app. Di questi, solo il 17.9 % non ha collegato il suo utilizzo con il progredire dei propri disturbi alimentari.

Certo, si può obiettare che il campione sia piccolo. Tuttavia, i risultati sono decisamente significativi e mostrano come l’eccesso di controllo su un solo aspetto di una cosa così articolata come la nutrizione, possa avere effetti molto negativi.

Come ho avuto modo di sottolineare in diversi articoli, è importante spostare l’attenzione non tanto sul contenuto calorico in sé, ma sul valore in termini nutritivi di un cibo, valore che viene determinato da tanti elementi, come per esempio la minima (o nessuna) raffinazione o processazione delle materie prime o il contenuto di elementi essenziali (vitamine, grassi “buoni”). Si parla di alimenti “nutrient-dense”, da preferire agli “energy-dense”, che sono prodotti che, a fronte di un alto contenuto calorico, offrono poco in termini di “sostanza”.

Senza poi dimenticarsi che un’alimentazione sana è ricca e variabile, a seconda delle stagioni ma anche delle predisposizioni e del gusto di ciascuno.

Quindi, cautela nel super-controllo e nell’utilizzo delle app solo in vista di restare sotto una certa soglia calorica. Può essere controproducente.

Un attento saluto dalla vostra consulente nutrizionale

Dr. Tatiana Gaudimonte

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Fonte: “My Fitness Pal calorie tracker usage in the eating disorders” – Cheri A et al. – Eating Behaviors – Dec. 2017

Foto di Ursula Di Chito da Pixabay