Il 15 marzo 2022 si è celebrata in tutta Italia l’XI Giornata del Fiocchetto Lilla, dedicata ai Disturbi del Comportamento alimentare. Questi, definiti anche con l’abbreviazione DCA, sono un fenomeno complesso, tanto difficile da classificare e da quantificare quanto deleterio sulla qualità di vita di chi ne è affetto e dalle loro famiglie.

La Giornata del Fiocchetto Lilla, celebrata dal 2012 e istituzionalizzata dal 2018 ha lo scopo di offrire supporto e speranza a coloro che stanno ancora lottando e mira a sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema dei Disturbi del Comportamento Alimentare.

Come accennato nel sottotitolo, queste patologie ricoprono una ampia gamma di disturbi, complessi da identificare e classificare, che non si limitano solo a bulimia e anoressia. Accanto a queste malattie più diffuse e più note perché, soprattutto nel caso della seconda, portano a conseguenze immediatamente visibili e gravi per chi ne è affetto, esistono anche patologie e moltissime “zone grigie”. Ne faccio qui un breve accenno, che spero potrà essere utile per risvegliare l’attenzione, ma che non è certamente esaustivo per poter formulare una diagnosi caso per caso. Quindi, se pensate di soffrire di qualcuna di queste patologie o che ne sia affetta una persona a voi cara, vi prego di mettervi in contatto con uno specialista o con un’associazione o un gruppo di auto aiuto, che possa indirizzarvi per il meglio.

Tra i DCA si annoverano:

  • L’anoressia nervosa: incessante ricerca di magrezza/terrore di incorrere in sovrappeso o obesità, immagine distorta del corpo (dismorfofobia), limitazione estrema del consumo di cibo, controllo ossessivo del quantitativo di calorie ingerite. L’autostima delle persone che ne sono affette è strettamente legata al peso e alla forma del corpo: la perdita di peso è considerata una conquista ottenuta grazie all’autodisciplina e al rigido controllo. Tutto questo porta a una riduzione eccessiva del peso. I soggetti con anoressia nervosa limitano il consumo di cibo, ma possono anche occasionalmente sovralimentarsi e in seguito compensare mediante l’eliminazione (vomito e/o lassativi) o praticando sport in modo ossessivo. Nonostante il termine “anoressia” significhi letteralmente “perdita dell’appetito”, nell’anoressia nervosa il tema dominante è il controllo del proprio corpo, quindi non ascoltare la fame diventa motivo di autostima. Alcune caratteristiche psicologiche frequentemente descritte nei pazienti con anoressia nervosa sono: depressione, perfezionismo, bassa autostima, difficoltà interpersonali, paura di crescere.
  • La bulimia nervosa: le persone affette mangiano episodicamente grandi quantità di cibo, spesso senza sentirne il sapore, perdendo letteralmente il controllo sul proprio limite di ingestione di cibo. Una crisi bulimica ha generalmente una durata limitata nel tempo, ma alcune persone che soffrono di questo disturbo possono averne molte nell’arco della stessa giornata. Di solito vengono ingeriti cibi che la persona non si concede abitualmente, con una preferenza per i dolci ed i cibi ad alto contenuto calorico o di grassi. Queste abbuffate sono seguite dal tentativo di rimediare all’eccesso di cibo consumato, con modalità simili a quelle applicate dagli anoressici. Questa patologia viene identificata più difficilmente, sia perché chi ne è affetto si vergogna di parlarne, sia perché tendenzialmente si tratta di persone normopeso o solo leggermente sovrappeso. La perdita di controllo e le abbuffate causano perdita di autostima del soggetto, che cerca di ritrovarla imponendosi strategie di eliminazione e di restrizione, ritrovandosi però in una spirale perché questi tentativi invece favoriscono il ripetersi delle abbuffate compulsive. La bulimia nervosa spesso è associata con altri disturbi psichici come la depressione, l’abuso di sostanze, i disturbi d’ansia (in particolare fobia sociale, disturbo ossessivo compulsivo, disturbo di panico) e i disturbi di personalità. Non è infrequente la presenza di comportamenti auto aggressivi come tentativi di suicidio o atti autolesionistici.
  • Il Binge Eating Disorder: si caratterizza per la presenza di crisi bulimiche in assenza di comportamenti di compensazione per il controllo del peso. Rispetto agli altri disturbi dell’alimentazione, nel binge eating i pazienti hanno mediamente una maggiore frequenza di sovrappeso o obesità, una età di esordio più varia (che può essere a qualsiasi età, mentre per anoressia nervosa e bulimia nervosa è soprattutto in età adolescenziale), una maggiore prevalenza anche nelle persone di sesso maschile. Spesso le persone con disturbo da alimentazione incontrollata si rivolgono ai centri per il trattamento dell’obesità, ma rispetto ai pazienti con obesità riportano una maggiore presenza di sintomi psichiatrici, in particolare depressione, disturbi d’ansia e di personalità. Anche chi soffre di disturbo da alimentazione incontrollata prova un senso di vergogna e di insoddisfazione per il proprio corpo, anche se non necessariamente viene perseguito un ideale di magrezza estremo. Come le persone con obesità, le persone con disturbo da alimentazione incontrollata possono essere oggetto di discriminazione da parte degli altri a causa della loro condizione fisica.

A queste condizioni patologiche, definite secondo criteri definiti nel DSM-5 (Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders) si aggiungono due categorie di disturbi, la prima con caratteristiche definite dal manuale (come il picacismo, ossia l’abitudine ad ingerire materiali non commestibili) e la seconda con caratteristiche non definite (come l’emotional eating o la food addiction). Infine, esiste un sommerso enorme, che riguarda tutte le persone che hanno un rapporto distopico con il cibo, ma che non hanno la forza di chiedere aiuto, per paura di essere giudicati o emarginati.

Per quanto riguarda la diffusione, in Italia l’Istituto Superiore di Sanità riporta una prevalenza dello 0,2-0.8% per l’anoressia e del 1,5% per la bulimia. La prevalenza effettiva è, purtroppo, di gran lunga superiore, affligge moltissime famiglie e si stima che ogni anno causi circa quattromila le vittime. Per queste ragioni e anche grazie al lavoro dell’Associazione “Mi Nutro di Vita”, a inizio gennaio 2022 è stato votato al Senato un emendamento alla legge di bilancio in materia di disturbi della nutrizione e della alimentazione, con l’istituzione presso il Ministero della Salute del “Fondo per il contrasto dei Disturbi della Nutrizione e della Alimentazione”, con dotazione di 15 milioni di euro per il 2022 e 10 milioni per il 2023. Al finanziamento possono accedere tutte le regioni. Inoltre, i disturbi alimentari verranno riconosciuti in una categoria a se stante nei LEA (Livelli Essenziali di Assistenza), con un budget autonomo da quello destinato alla cura delle patologie psichiatriche. E questo amplierà le possibilità di erogare prestazioni e servizi gratuiti (o dietro pagamento di un ticket) attraverso il SSN.

In Svizzera il BAG riporta una prevalenza del 3.5% della popolazione affetta da DCA, patologie che vengono curate in centri che si occupano di patologie psichiatriche, come per esempio il ZADZ, Zentrum für Angst- und Depressionsbehandlung di Zurigo. Anche qui possiamo parlare di sottostime, poiché questo tipo di patologie sono ancora pervase da pesanti tabu che inibiscono pazienti e famiglie a parlarne apertamente e a chiedere aiuto.

Nonostante i passi avanti nell’assistenza e nella cura, resta estremamente importante sensibilizzare ed informare, che sono proprio gli obiettivi della giornata del Fiocchetto Lilla, che ha animato iniziative su tutto il territorio e ha coinvolto anche il mondo dello sport, in particolare La Federazione Italiana Pallavolo, il Comitato Regionale FIPAV Sicilia e la Lega Pallavolo Serie A Femminile.

Una giornata può fare molto ma non è sufficiente, ecco perché in chiusura di articolo torno ad invitarvi alla massima attenzione sul tema, a chiedere aiuto per voi o per le vostre figlie o i vostri figli anche se solo avete un vago sentore che ci sia qualcosa che non va. Trovate i contatti per Italia e Svizzera in calce.

Un attento saluto

dalla vostra consulente nutrizionale Dr. Tatiana Gaudimonte

info@loveyourbody.ch

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Fonti:

  1. http://www.ilfilolilla.it/
  2. MSD Manuals
  3. Centro Regionale dei Disturbi del Comportamento Alimentare
  4. BAG/UFSP
  5. Epicentro.iss.it

Contatti per info o ricevere assistenza:

In Italia
“il filo lilla” Associazione Nazionale APS-ETS http://www.ilfilolilla.it/contatti/

In Svizzera
SalutePsy per la promozione dela salute mentale nei cantoni latini https://www.santepsy.ch/it/aides-et-soutiens/
Schweizerisches Gesellschaft für Essstörungen (SGES) https://sges-ssta-ssda.ch/adressen/

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