Torna la primavera e tornano i discorsi sulle calorie: per quanto, ancora?

Stamattina facevo colazione, come di consueto, con il sottofondo delle notizie trasmesse dalla televisione. Per poco non mi va di traverso la crostata, quando l’ennesimo esperto ha iniziato a parlare dei cibi consumati in primavera, che ci farebbero dimagrire perché più “leggeri” e soprattutto con meno calorie. “Ancora?!??! Ma non cambia mai il disco?”, ho pensato, mentre l’indicatore del mio umore si stava spostando pericolosamente verso il rosso.

Non mi stancherò mai di ripeterlo: mangiare di meno, o mangiare cibi meno calorici che riempiono senza nutrire, non fa dimagrire. Certo, fa perdere peso. Ma perdere peso significa automaticamente perdere grasso? No. 

Soprattutto quando la perdita di peso è rapida, il calo è dovuto perlopiù a perdita di muscolo e acqua. E se il muscolo cala, il metabolismo basale cala.  E se il metabolismo basale cala, diventa più facile riprendere peso, appena si smette la dieta. E questo non lo dice la Gaudimonte: lo dicono i libri di testo di fisiologia, oltre che una serie sempre più ampia di studi (ve ne allego un paio, se siete curiosi).

Quindi capirete la mia irritazione, quando stamattina mi sono dovuta sorbire l’ennesima sviolinata sulla sola frutta a colazione e sull’insalatina a pranzo al posto della pasta al ragù. Che poi voglio vedervi, dopo anche solo una settimana così, a cercare di resistere agli attacchi di fame “nervosa” (e uso le virgolette, perché di fame vera si tratta, altro che nervosa). Per la serie: qualità della vita, addio. 

Per dimagrire nel vero senso della parola, ossia per perdere grasso, dovete convincere il vostro ipotalamo che di quel grasso non ne avete bisogno. Come? Con l’attività fisica regolare, certo; riducendo le abitudini che infiammano l’organismo, sicuramente. Ma soprattutto, dicendogli che non state vivendo un momento di carestia, ossia nutrendo il nostro corpo in modo completo, fin dal mattino. Perché se non mangiate a sufficienza, l’ipotalamo mica va a guardare il contenuto del frigo o gli orari di apertura del supermercato: chiude i rubinetti energetici e voi farete sempre più fatica a perdere grasso. O a non recuperarlo. Capisc’? 

La prossima volta torno tutta fiori e roselline, promesso.

Buon Dimagrimento vero a tutti!
Dalla vostra consulente alimentare
Tatiana Gaudimonte
info@loveyourbody.ch

Fonti: 

  1. “Metabolic adaptation following massive weight loss is related to the degree of energy imbalance and changes in circulating leptin.” – Obesity (Silver Spring). 2014 Dec;22(12):2563-9. doi: 10.1002/oby.20900
  2. “Long-term effects of dieting on resting metabolic rate in obese outpatients.” – JAMA. 1990 Aug 8;264(6):707-11.