Scrivo questo articolo alla vigilia della Giornata Mondiale dell’alimentazione, promossa dalla FAO, per commemorare la fondazione dell’Organizzazione nel 1945

Il 16 ottobre si celebra la Giornata Mondiale dell’Alimentazione (GMA). Questa Giornata è dedicata, sotto l’hashtag #FameZero, al secondo dei 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibili (OSS) delle Nazioni Unite, che sono supportati da tutte le sue Organizzazioni. Paesi, aziende private

e cittadini di tutto il mondo si daranno da fare per raggiungere i 17 obiettivi entro il 2030, a cominciare dalla povertà e dalla fame.

La lotta alla fame nel mondo, sostenuta dalla FAO dal 1945, passa attraverso quattro obiettivi strategici:  sicurezza alimentare, agricoltura sostenibile, eliminazione degli sprechi e alimentazione sana.

Per raggiungere questi obiettivi non basta affidarsi alle istituzioni, ma è necessaria la collaborazione di tutti, ogni giorno.

Infatti, l’eliminazione degli sprechi e l’alimentazione sana sono obiettivi che ciascuno di noi può raggiungere nel quotidiano, con piccole accortezze che possiamo intraprendere e condividere.

Riempire il carrello a caso, per esempio, può aumentare il rischio di dover buttare cibo andato a male. Meglio quindi investire qualche minuto per pianificare il proprio menu settimanale e fare acquisti sulla base di quello, oppure, per chi ne ha la possibilità, comprare piccole quantità di cibo secondo le esigenze, più volte a settimana.

Puntare poi su cibi davvero nutrienti e che ci consentano di preparare cibi sani con soli pochi ingredienti è un’altra strategia vincente per ridurre gli sprechi e contemporaneamente contrastare la malnutrizione (perché si può essere malnutriti anche a pancia piena).

E se avanza qualcosa? Ricordate di conservare con cura il cibo rimasto, chiedendo la “doggy bag” al ristorante o chiudendo gli avanzi a casa in un contenitore ermetico. Al pasto successivo, potrete rielaborare gli avanzi in una nuova ricetta o semplicemente scaldarli.

Infine, non sottovalutate la raccolta differenziata per gli avanzi alimentari che, finendo nelle compostiere invece che bruciati, riporteranno sostanze nutritive alla terra e non contribuiranno all’aumento di anidride carbonica.

Le azioni che ognuno di noi può portare avanti nel quotidiano sono moltissime: potete ispirare altre persone o raccogliere nuove idee conversando con i vostri amici e conoscenti, oppure consultando il materiale informativo (http://www.fao.org/3/CA0964IT/ca0964it.pdf) fornito dalla FAO o dalle Organizzazioni che aderiscono all’iniziativa.

#FameZero

Consapevoli saluti

dalla vostra consulente nutrizionale
Tatiana Gaudimonte
info@loveyourbody.ch

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