Siamo (finalmente!) entrati ufficialmente nella stagione fredda, dopo un autunno che sarebbe ingeneroso definire solo mite. Al diminuire delle temperature, aumentano le malattie da raffreddamento e di pari passo le vendite di integratori di sostegno o di farmaci curativi.

Ma anche a tavola ormai, sappiamo tutti, chi più chi meno, quali cibi scegliere per rinforzare il nostro sistema immunitario, dalle mandorle agli agrumi, dai cavoli all’aglio (e lì non stendete solo i virus), dal pesce grasso alle patate dolci.

Ma, se da una parte ci impegniamo a mangiare i cibi giusti ed ad assumere qualche integratore alla bisogna, rischiamo però di inficiare il risultato di tanti sforzi, tirando al nostro sistema immunitario una serie di “mazzate” quotidiane che, impegnandolo su un fronte, lo rendono meno efficiente e pronto.

Una moderna branca della scienza medica, l’immunonutrizione, studia da anni come il cibo moduli la risposta immunitaria. Il principio di base è che, se è vero che esistono nutrienti che hanno una funzione difensiva o antinfiammatoria (omega 3, zinco, polifenoli e compagnia), ne esistono anche molti ad azione infiammatoria. Se il bilancio è a favore di quest’ultima categoria, il nostro sistema di difesa sarà messo a dura prova e risulterà meno efficace in caso di infezione o di altri pericoli. In altre parole, ha poco senso prendere la mia bella pastiglietta di zinco e vitamina C quotidiana, oppure mangiare 80g di mandorle al giorno come consiglia “Donna fantasticamente in forma”  se poi mi ingozzo regolarmente di fritti o non posso fare a meno delle merendine industriali. Infatti gli elementi che, primi tra tutti, scatenano l’infiammazione, sono l’iperglicemia e un alto tasso di grassi saturi. Altro trigger infiammatorio è l’alcol. Non ve ne dico altri, ma la lista è piuttosto “nutrita”, se mi passate il termine.

E allora, direte voi, che facciamo adesso che arrivano le feste natalizie, gli aperitivi coi colleghi, i cenoni, i dolci di San Nicola e la calza della Befana?

Beh, semplice: rinforziamo i rinforzi e diminuiamo gli attacchi. Per esempio, per l’antipasto di una cena in famiglia o per un aperitivo tra amici, offrire salmone e noci fresche al posto di salatini e salame andrà tutto a favore dei “buoni”, che potranno meglio corazzarsi, per esempio, contro i  “cattivi”, come quel bicchiere in più (o tre). Per la visita di San Nicola o sul piattino per Babbo Natale, potremmo aumentare mandarini e frutta secca a scapito dei soliti dolcetti iperzuccherati. E il panettone o il pandoro? Beh, invece di servircene un’abbondante porzione a fine di una cena, già più ricca del solito, potremmo riservarlo a una dolce colazione, preceduto da frutta fresca.

E prima di entrare nel vivo? Inutili, anzi dannose, le diete prefestive, soprattutto quelle ipocaloriche o iperproteiche: il vostro sistema immunitario ne risulterebbe indebolito e incapace di far fronte agli “attacchi” di cui sopra. E poi, se avete già letto questa mia paginetta, ormai dovreste saperlo a memoria che le diete non si fanno!

Tanti auguri!

Dalla vostra consulente nutrizionale
Tatiana Gaudimonte
info@loveyourbody.ch

Photo by George Kendall on Unsplash

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